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Intervista a Sasha Grey, una delle personalità più interessanti del panorama hardcore americano contemporaneo.

Considerando che hai 19 anni e a giudicare dal modo in cui fai sesso nei film uno potrebbe pensare che la tua adolescenza sia stata come quella dei protagonisti di Kids di Larry Clark…
In realtà non mi sono divertita così tanto! Ah ah! Sono cresciuta in un’area degli Stati Uniti economicamente depressa ma non nel ghetto di una grande città, all’interno di una dura realtà “working class” (Sacramento, California, ndr). Potrei parlarti a lungo di sociologia locale applicata, dal momento che ho fatto profonde riflessioni sull’argomento, ma credo che ci porterebbero lontano dall’oggetto di quest’intervista. Per quanto riguarda Larry Clark, adoro il suo libro Tulsa.
Nella tua pagina su myspace elenchi una gran quantità di musica che ti piace. Quali sono gli artisti o i gruppi che preferisci?
Non è facile scegliere… Vediamo: se vuoi sapere cosa sto ascoltando ultimamente, allora ti dico Throbbing Gristle, Current 93, Roxy Music e musica psichedelica dei primi anni ’70 che si trova, con enorme difficoltà, solo su vinile. Per quanto riguarda l’arte in generale, Peter Faville, Terry Richardson e Beatrice Neumann; quanto al cinema, beh, David Lynch, Godard e Lars Von Trier, giusto per fare i primi nomi che mi vengono in mente. Mi piacerebbe spiegarti che cosa mi ha fatto interessare a loro ma sarebbe troppo lungo. E d’altra parte è per questo che esiste myspace, no?
So che sei anche un’avida lettrice. Non sono tante le attrici porno che mostrano il tuo buon gusto per la letteratura. Burroughs, Bukowski, Hemingway, i beat…
Non so che dirti… Giusto qualche giorno fa ero su un set e una ragazza stava leggendo Wild Boys di Burroughs. Quanto a me, sì, leggere mi piace molto, lo faccio ogni volta che posso. Ci metto un po’ a finire un libro, anche perché ho davvero tanti interessi, e oltre ai romanzi leggo molti libri a carattere “informativo”, non di fiction. Desidero imparare tutto quello che posso, la cultura è meglio di qualunque scopata o di ogni schifo di droga. Bisogna nutrire la mente, in continuazione.
Quando hai cominciato a pensare che avresti voluto lavorare in questo settore?
Poco dopo aver compiuto 17 anni. E’ a quel punto che ho cominciato la mia ricerca.
Mach2, Platinum X, Anabolic. Ci sono pochi dubbi riguardo la tua attitudine nei confronti del sesso. Non stiamo proprio parlando del glamour patinato di Andrew Blake… Preferisci gli all-sex ai film con trama?
Dipende. I film con una trama mi piacciono perché danno modo di interagire con la storia e dare vita a personaggi più ricchi. In fondo offrono un’esperienza sessuale più completa anche allo spettatore. D’altra parte anche i gonzo hanno i loro lati positivi, dal momento che, nel migliore dei casi, l’intensità del sesso messo in scena è molto alta. Quando comincerò a dirigere i miei film credo che cercherò di ottenere il massimo da entrambe le forme.
Quindi hai intenzione di dirigere i tuoi film, in futuro…
Assolutamente sì! Sono nata per farlo.
La tua prima scena da performer è stata in Fashionistas Safado di Stagliano. Un esordio col botto…
Indescrivibile. Un’esperienza che va ben al di là delle emozioni legate al sesso e di ciò che le parole possono spiegare.
In Sasha Grey Superslut di Suze Randall sei protagonista assoluta. Credo sia la produzione più patinata cui hai preso parte, giusto?
Sì, i loro lavori sono sempre molto “glam”. Solitamente non è un tipo di produzioni che mi piace particolarmente, ma le produzioni Randall sono calde come l’ambra, è hardcore sofisticato, e inoltre quando lavori con loro vieni trattata come una regina. E’ importante sottolineare che per me il lato umano in questo lavoro è di fondamentale importanza: se mi tratti come un pezzo di carne non otterrai niente da me, ma se mi rispetti, cerchi di dialogare con me per farmi capire quello che vuoi, sono in grado di farti ottenere una scena esplosiva. Ah, e poi il fatto che Suze avesse lavorato con Peter Hook dei New Order, per quanto mi riguarda, l’ha immediatamente trasformata in un punto di riferimento. Spero di lavorare di nuovo con lei al più presto.
Uno potrebbe pensare che i prodotti di Vivid.alt e Joanna Angel siano la tua destinazione ideale. Cosa ne pensi?
Penso che siano delle buone produzioni ma che si possa fare di meglio. Chiamarlo alt.porno solo perché i performer sono tatuati e hanno piercing in tutto il corpo è un po’ troppo facile. La definizione “.alt” dovrebbe significare qualcosa di più radicalmente alternativo. Ad ogni modo è un buon inizio. Se mi venisse concessa una libertà creativa assoluta allora sì che saprei mettere in scena qualcosa di veramente alternativo…
C’è qualcosa che non faresti mai in un film?
Cose con gli animali, i bambini, fecal, snuff. Cose pericolose e senza senso.
Cosa ti spaventa di più nella vita?
L’ignoranza è la cosa che mi spaventa di più in assoluto. L’ignoranza al potere. Bush.
Il tuo motto?
Carpe Fucking Diem!
sashagrey

 



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Febbraio 27th 2008
Cinema, Hot stuff, TalkTalk

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