Jimmy.0
Alla fine è meglio non lamentarsi del fatto che il cinema italiano vada male, quando un film come Jimmy della collina non trova nemmeno un distributore. Alla fine vuol dire che ci meritiamo i Manuali d’amore e le Notti prima degli esami. Girato con un budget ridottissimo e in sole cinque settimane, con un cast che mette insieme attori professionisti e non (difficilissimo dire quali sono gli uni e quali gli altri), il secondo film di Pau dopo Pesi leggeri conferma il valore del regista cagliaritano e segna un passo avanti rispetto al pur riuscito precedente. Lo sguardo si fa ancora più ravvicinato, anche se l’interiorità del protagonista è un blocco di granito difficile da scalfire, e gli slanci poetici di certe immagini oniriche fanno da contrappeso al realismo della recitazione e dell’ambientazione. Pau tira fuori il meglio dagli attori (strepitosa la Carnelutti, che a un certo punto ruba davvero la scena) e racconta ancora una volta una Sardegna al di fuori dei luoghi comuni cui ormai ci hanno abituato tanta letteratura e certo cinema isolani. Magnifico il cameo di Massimo Carlotto (da cui è tratto il film) nel finale, in uno scambio di sguardi con il protagonista che dice tante cose. Qui trovate un bel trailer: http://www.xfilm.org/promo_ilfilm.html. Per ora accontentatevi di questo.
Gennaio 30th 2007
Cinema, breVisioni, Lost & Found
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