Flashback Luglio, 2006

SuMare.0

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Per qualche settimana sarò altrove…


Luglio 25th 2006
Cinema, StopFrame

BlastOfSilence.0

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Il killer Frank Bono va a New York nel periodo delle feste di Natale per eseguire un contratto. Freddo e spietato, prende per la prima volta coscienza della solitudine e dello squallore della propria vita, incontrado un vecchio compagno di scuola ignaro della sua professione e innamorandosi di una donna. Ma alla sua prima esitazione, i mandanti perdono la fiducia in lui e lo condannano a morte. Il “Mereghetti” riassume così la trama di Blast of Silence (1961), opera prima di Allen Baron (anche sceneggiatore e attore nel ruolo del protagonista) “a metà strada tra Fuller e il primo Kubrick” e evidente precursore di Taxi Driver. Il film, abbandonato a se stesso dalla distribuzione che negli Usa lo fece uscire in double-bill con Splendore nell’erba, ha raggiunto con il tempo lo status di opera cult (anche se nessuno si è ancora preso la briga di farlo uscire in dvd) e in queste settimane viene sitribuito nelle sale francesi con il titolo di Baby Boy Frankie. Meglio tardi che mai. In Italia è uscito all’epoca come Cronaca di un assassinio e passa salturiamente su Studio Universal in lingua originale con sottotitoli. Da non perdere.


Luglio 24th 2006
Cinema, breVisioni, Lost & Found

NanoInfame.0

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I fratelli Wayans hanno smesso di far ridere parecchio tempo fa. La satira dei cliché della comunità nera di Scappa, scappa… poi ti prendo! (I’m Gonna Git You Sucka, 1988) funzionava ma la saga di Scary Movie si è fatta sempre più scadente e il recente White Chicks era imbarazzante per povertà di idee. Il loro ultimo film, Little Man, è imbarazzante già nella premessa: il piccolo Calvin Sims viene scambiato dai coniugi Edwards per un neonato abbandonato sulla soglia di casa loro. In realtà si tratta di un pericoloso malvivente, di statura assai ridotta, a caccia del bottino di una rapina finito inavvertitamente nella borsetta della donna. Dopo essersi fatti passare per improbabili ereditiere bianche nel film precedente ora gli Wayans chiedono allo spettatore un ulteriore sforzo per accettare la plausibilità di un personaggio creato in postproduzione assemblando un corpo di 70 cm. e il volto di Marlon Wayans. I titolisti italiani, poi, non si fanno problemi ad assecondare gli autori sulla scia del cattivo gusto: il film uscirà nelle nostre sale come Quel nano infame.


Luglio 23rd 2006
Cinema, breVisioni

FourRooms.0

fourrooms
Il film diretto a quattro mani da Robert Rodriguez, Quentin Tarantino, Allison Anders e Alexandre Rockwell non è niente di che ma vale la pena recuperare il dvd italiano. La versione uscita nelle nostre sale era infatti priva di alcuni dialoghi che, seppur non imprescindibili, meritano di essere reintegrati, se non altro per dovere filologico. Come la lunga tirata di Tarantino su Jerry Lewis, ammirato dai francesi e snobbato in patria. I segmenti precedentemente tagliati sono facilmente riconoscibili in quanto presenti solo con l’audio originale e i sottotitoli in italiano (anche nella traccia italiana). Se poi vi state chiedendo per chi era pensato originariamente il ruolo di Tim Roth, a chi appartiene il ventre della donna che compare in tv nell’episodio di Rodriguez e come mai Bruce Willis non viene accreditato, le risposte sono: Steve Buscemi, Salma Hayek e perché il SAG (Screen Actors Guild) ha accettato di non denunciare Willis, che nel film recita gratis, solo a patto che il suo nome venisse escluso dai titoli. E, a proposito: le animazioni dei titoli di testa sono di Bob Kurtz. 
[Continua…]


Luglio 20th 2006
Cinema, Fil[m]ologia, @titoliditesta

PugniChiusi.0

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Raccolte in questo volume edito da Minimum fax (316 pp., 14 euro) le interviste pubblicate sulla rivista Cineaste a Constantin Costa-Gavras, Jane Fonda, Rainer W. Fassbinder, Andrzej Wajda, Budd Schulberg, Jack Lemmon, Akira Kurosawa, Peter Greenaway, Spike Lee, Susan Sarandon, Mike Leigh, Thomas Gutierrez Alea, Abbas Kiarostami, Tim Robbins, Milos Forman, Oliver Stone e Ken Loach. In un’epoca in cui la critica cinematografica è sempre più fumosa, superificiale e apolitica, un buon testo per approfondire temi come impegno politico, etica e censura attraverso le testimonianze in prima persona di registi, sceneggiatori e attori.


Luglio 18th 2006
Cinema, edicola

Deadwood.0

deadwood

C’era una volta il West. Ed era un brutto posto. Una frontiera dove avventurieri senza scrupoli si abbruttivano con l’alcool, maltrattavano le donne e sparavano alle spalle dei nemici. Uomini rudi e violenti che setacciavano rivoli d’acqua a caccia d’oro da sperperare sui tavoli da gioco o nelle camerei di un bordello. Un posto come Deadwood Gulch, senza regole se non quella del più forte, senza legge se non quella della sopravvivenza, senza futuro se non quello di essere raso al suolo e restituito all’inferno. [Continua…]


Luglio 16th 2006
Cinema, Fil[m]ologia, serieTV

GTA.0

GTA
E’ il primo film da regista di Ron Howard, uscito in Italia come Attenti a quella pazza Rolls Royce (1977). Per coronare un amore contrastato, Sam e Paula rubano la Rolls Royce del padre di lei e fuggono verso Las Vegas. Si gettano sulle loro tracce i genitori della ragazza, il suo ex, un detective privato, un predicatore e svariati loschi personaggi attratti dalla ricompensa di cinquantamila dollari. Produce Roger Corman, al montaggio c’è Joe Dante. E’ da questo film che ha preso il nome la serie di videogames GTA prodotta da Rockstar Games, anche se la storia è tutt’altra. A quanto pare ora vogliano trarre un film dal videogioco (quello di Howard tanto non se lo ricorda nessuno…). Immagino che ne verrà fuori qualche boiata fracassona alla Fuori in 60 secondi o 2 Fast 2 Furious (che, comunque, sono più simili a videogiochi che film). Quanto a Howard, sembra che sia intenzionato a girare il remake di La valle dell’Eden, ma è da un po’ che se ne parla ed è tutto ancora molto vago.


Luglio 16th 2006
Cinema, breVisioni, Lost & Found

Motolola.0

motorola
Mi chiedo come mai tutte le volte che in un film orientale viene inquadrato un telefonino si tratta invariabilmente di un Motorola (l’immagine è tratta da Koma). Forse il fantasma capelluto che infesta tutti i loro horror si serve esclusivamente di cellulari di quella marca? Oppure…
Sapevate che Minority Report ha incassato 21 milioni di euro di solo product placement (integrazione di prodotti e brand commerciali all’interno di produzioni di intrattenimento)? Il sito brandchannel.com tiene l’elenco aggiornato di tutte le marche comparse nei principali film hollywoodiani dal 2001 a oggi. Dategli un’occhiata.


Luglio 15th 2006
Cinema, Fil[m]ologia

TheWorldIsYours.0

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Scarface è uno dei film preferiti di un sacco di gente. Ad esempio di Saddam Hussein. Pare che il dvd sia saltato fuori nel corso delle perquisizioni di una delle tante magioni reali del l’ex dittatore iracheno. Subito dopo si è scoperto che una delle società per mezzo delle quali gestiva il suo sconfinato patrimonio si chiamava Montana Management.
Il film di De Palma è al 29° posto nella classifica dei film dove viene ripetuta più volte la parola “fuck” (218): il discutibile privilegio va al recente La casa del diavolo di Rob Zombie (560), seguito da Niente per bocca di Gary Oldman (470) e Casino di Scorsese (422). La versione italiana, comunque, edulcora parecchio: già nelle battute iniziali la domanda “where’d you get that beauty scar, eating pussy?” viene tradotta “dove te la sei fatta questa bella cicatrice? giocando con le bambole?”. Interessante anche scoprire che l’attore ha impostato il ruolo sulla falsariga di quello appena interpretato a teatro in La resistibile caduta di Arturo Ui di Bertolt Brecht. Che, come mi fa notare la sublime Nova Tarsio, era ambientato negli anni ‘30 tra i gangster di Chicago. The World Is Yours, invece, è il nome del videogioco ispirato al film. Cosa sarebbe successo se Tony Montana fosse sopravvissuto alla spratoria finale, si sono chiesti gli ideatori… [Continua…]


Luglio 13th 2006
Cinema, Fil[m]ologia, titolidicod@

Liberty.0

vampire nue
I fan del sexy-horror anni ‘70 conoscono bene il nome di Jean Rollin. Il regista francese è infatti uno dei più importanti autori della sexploitation del periodo: nei suoi film, caratterizzati da un languido surrealismo, sesso e morte si intrecciano indissolubilmente, dando corpo a un’opera unica e originale. La vampira nuda, Violenza a una vergine nella terra dei morti viventi, L’isola delle demoniache, Fascination, sono titoli emblematici della carriera di un regista che, con lo pseudonimo di Michel Gentil, non ha disdegnato anche qualche incursione in territorio hardcore (Jeunes filles impudiques, Bachanelles sexuelles e Douces pénétrations). Protagonista della sua ultima pellicola è Ovidie, star dell’hard d’oltremanica: laureata in filosfia, è l’autrice del noto “Porno manifesto” (edito in Italia da Baldini Castoldi Dalai), fortemente critico nei confronti del business per adulti, a suo giudizio orientato esclusivamente verso il gusto e il consumo maschile. Nelle sue prove da regista (specialmente Orge nere) appariva chiaro il debito nei confronti del cinema di Rollin e non sorprende, dunque, che questi l’abbia scelta per la sua nuova pellicola, La nuit trasfigurée, in parte girata presso il museo zoologio “La Specola” di Firenze. Sul blog dell’attrice/regista (http://ovidie.vcomblog.com/) commenti e immagini dal set. 


Luglio 11th 2006
Cinema, Hot stuff

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