Flashback in 'Fil[m]ologia'

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“The essence of cinema is not light, but a secret compact between light and darkness. Half of all the time at the movies is spent by the transfixed victim of this technological art in complete darkness. There is no image on the screen at all. [Continua…]


Ottobre 07th 2009
Cinema, Fil[m]ologia

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Basta finali con l’attore che guarda in macchina e poi schermo nero, titoli di coda. Del tipo siamo tutti responsabili/nessuno è innocente/potrebbe accadere anche a voi/etc.


Ottobre 05th 2009
Cinema, Fil[m]ologia

LassùQualcunoMiAma.0

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Annamaria Pierangeli nasce a Cagliari il 19 giugno del 1932. Debutta nel film Domani è troppo tardi al fianco di Vittorio De Sica nel 1950 e l’anno più tardi si trasferisce a Hollywood dove ottiene il ruolo di protagonista in Teresa di Fred Zinneman, storia di una ragazza italiana che sposa un soldato americano. Dopo una breve relazione con Kirk Douglas, nel ‘54 comincia a frequentare un giovane attore destinato a entrare nel mito nonostante la fulminea carriera, ma i genitori ostacolano la relazione e la spingono al matrimonio - che si rivelerà disastroso - con il cantante Vic Damone. Nel ‘56 viene scelta per interpretare la moglie del pugile Rocky Graziano in Lassù qualcuno mi ama di Robert Wise. Per il ruolo del protagonista viene scritturato proprio l’uomo che ama ma questi muore in un tragico incidente stradale e al suo posto viene scelto Paul Newman. Per l’attrice comincia un periodo di profonda crisi depressiva che terminerà con un’overdose di barbiturici nel settembre del ‘71. In una lettera scritta a un’amica e ritrovata solo dopo la sua morte si legge: “L’amore ormai appartiene al passato. L’amore è morto in una Porsche”. [Continua…]


Settembre 13th 2006
Cinema, Fil[m]ologia, Portraits

DirectorsDirectorsCut.0

bladerunner

Ridley Scott ha annunciato l’usicta di Blade Runner - The Final Cut per la fine del 2007. Si tratta del secondo director’s cut del film dopo quello del 1992, che il regista ha liquidato come “a cheap job”, e verrà distribuito nelle sale in occasione del 25ennale dell’originale e poi in un triplo dvd con tutte e tre le versioni. Scott sostiene che si tratta dell’edizione definitiva, ma a me sa comunque di bieca operazione commerciale. Ci manca solo che sia l’ennesimo director’s cut fasullo dove le modifiche si limitano a una linea di dialogo in meno o un’inquadratura che dura due secondi in più.


Settembre 11th 2006
Cinema, Fil[m]ologia

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matriarca

Questa notte, all’1 e 35, Rete 4 trasmette La matriarca di Pasquale Festa Campanile (1968), con Catherine Spaak, Renzo Montagnani, Jean-Louis Trintignant, Philippe Leroy, Vittorio Caprioli, Gigi Proietti e Luigi Pistilli. La storia: Margherita (Spaak), rimasta vedova, scopre l’esistenza di un’appartamento misteriosamente intestato al defunto marito e che questi se ne serviva per sfogare i suoi istinti sadici in compagnia di altre donne. Sconvolta, ma fino a un certo punto, deciderà di restituirgli la pariglia… Vi consiglio di dargli un’occhiata, anche se non è tra i film migliori del regista. Il problema è che la versione che passa in tv è tagliata. Non aspettatevi quindi di vedere immagini come quella qui sopra, presente invece nell’edizione americana (uscita anche in dvd con il titolo The Libertine).


Settembre 06th 2006
Cinema, Hot stuff, Fil[m]ologia

FourRooms.0

fourrooms
Il film diretto a quattro mani da Robert Rodriguez, Quentin Tarantino, Allison Anders e Alexandre Rockwell non è niente di che ma vale la pena recuperare il dvd italiano. La versione uscita nelle nostre sale era infatti priva di alcuni dialoghi che, seppur non imprescindibili, meritano di essere reintegrati, se non altro per dovere filologico. Come la lunga tirata di Tarantino su Jerry Lewis, ammirato dai francesi e snobbato in patria. I segmenti precedentemente tagliati sono facilmente riconoscibili in quanto presenti solo con l’audio originale e i sottotitoli in italiano (anche nella traccia italiana). Se poi vi state chiedendo per chi era pensato originariamente il ruolo di Tim Roth, a chi appartiene il ventre della donna che compare in tv nell’episodio di Rodriguez e come mai Bruce Willis non viene accreditato, le risposte sono: Steve Buscemi, Salma Hayek e perché il SAG (Screen Actors Guild) ha accettato di non denunciare Willis, che nel film recita gratis, solo a patto che il suo nome venisse escluso dai titoli. E, a proposito: le animazioni dei titoli di testa sono di Bob Kurtz. 
[Continua…]


Luglio 20th 2006
Cinema, Fil[m]ologia, @titoliditesta

Deadwood.0

deadwood

C’era una volta il West. Ed era un brutto posto. Una frontiera dove avventurieri senza scrupoli si abbruttivano con l’alcool, maltrattavano le donne e sparavano alle spalle dei nemici. Uomini rudi e violenti che setacciavano rivoli d’acqua a caccia d’oro da sperperare sui tavoli da gioco o nelle camerei di un bordello. Un posto come Deadwood Gulch, senza regole se non quella del più forte, senza legge se non quella della sopravvivenza, senza futuro se non quello di essere raso al suolo e restituito all’inferno. [Continua…]


Luglio 16th 2006
Cinema, Fil[m]ologia, serieTV

Motolola.0

motorola
Mi chiedo come mai tutte le volte che in un film orientale viene inquadrato un telefonino si tratta invariabilmente di un Motorola (l’immagine è tratta da Koma). Forse il fantasma capelluto che infesta tutti i loro horror si serve esclusivamente di cellulari di quella marca? Oppure…
Sapevate che Minority Report ha incassato 21 milioni di euro di solo product placement (integrazione di prodotti e brand commerciali all’interno di produzioni di intrattenimento)? Il sito brandchannel.com tiene l’elenco aggiornato di tutte le marche comparse nei principali film hollywoodiani dal 2001 a oggi. Dategli un’occhiata.


Luglio 15th 2006
Cinema, Fil[m]ologia

TheWorldIsYours.0

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Scarface è uno dei film preferiti di un sacco di gente. Ad esempio di Saddam Hussein. Pare che il dvd sia saltato fuori nel corso delle perquisizioni di una delle tante magioni reali del l’ex dittatore iracheno. Subito dopo si è scoperto che una delle società per mezzo delle quali gestiva il suo sconfinato patrimonio si chiamava Montana Management.
Il film di De Palma è al 29° posto nella classifica dei film dove viene ripetuta più volte la parola “fuck” (218): il discutibile privilegio va al recente La casa del diavolo di Rob Zombie (560), seguito da Niente per bocca di Gary Oldman (470) e Casino di Scorsese (422). La versione italiana, comunque, edulcora parecchio: già nelle battute iniziali la domanda “where’d you get that beauty scar, eating pussy?” viene tradotta “dove te la sei fatta questa bella cicatrice? giocando con le bambole?”. Interessante anche scoprire che l’attore ha impostato il ruolo sulla falsariga di quello appena interpretato a teatro in La resistibile caduta di Arturo Ui di Bertolt Brecht. Che, come mi fa notare la sublime Nova Tarsio, era ambientato negli anni ‘30 tra i gangster di Chicago. The World Is Yours, invece, è il nome del videogioco ispirato al film. Cosa sarebbe successo se Tony Montana fosse sopravvissuto alla spratoria finale, si sono chiesti gli ideatori… [Continua…]


Luglio 13th 2006
Cinema, Fil[m]ologia, titolidicod@

RochSiffredi.0

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Alain Delon e Jean-Paul Belmondo in un momento di relax sul set di Borsalino (1970). Uno dei maggiori incassi di sempre nella storia del cinema francese. Pare che, nonostante le dichiarazioni di non belligeranza e di stima reciproca, durante le riprese i due facessero a gara a rubarsi la scena. Da questa foto non si direbbe. Ebbene: il contratto prevedeva che i nomi dei due attori comparissero insieme sul manifesto e sullo schermo, in ordine alfabetico, preceduti solo dalla dicitura “Adel Productions présente…”. Solo che la Adel era di proprietà di Delon, che alla fine fece scrivere: “Alain Delon présente”. Fine dei sorrisi a denti stretti: è guerra aperta. Belmondo lascia vuota la poltrona alla prima del film. La questione finisce in tribunale. Due anni dopo danno ragione a lui. Meno male che tra i due non c’era rivalità. Ah, dimenticavo: sapete come si chiama il personaggio interpretato da Delon nel film? Già, proprio così.


Luglio 07th 2006
Cinema, Fil[m]ologia, Portraits

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