L’India e’ un posto meraviglioso. Colori e truffatori ovunque. Noi ci beviamo tutto e diamo soldi a manca e a destra. Ma stiamo diventando pi’ furbi anche noi e scaltri. Tutto questo da domani.
Oggi abbiamo pagato un santone per farci fare la benedizione. Ovviamenteio non volevo la benedizione essendo Ateo fino al midollo. Ma non chiedetemi come ma sta di fatto che mi trovavo a Pushcar sulle sponde del lago sacro con un puntino rosso sulla fronte e lanciavo i fiorellini nell’acqua. Mi hanno detto che avrebbero avuto fortuna i miei cari, la mia ragazza che ovviamente viene spacciata per moglie. Che gli affari sarebbero andati a gonfie vele. Ma qualcosa non ha funzionato visto che tra le tante mail ho trovato anche quella della commercialista per ilpagamento del secondo semestre di IVA. Una cifra da capogiro.
Magari tornero’ con collanine e braccialetti e li vendero’ a San Teodoro. Qua tutti chiedono soldi ma alla fne quello che si spende e’ ridicolo. 5 euro una stanza d’albergo. 3 euro una cena per due in ristorante.
Oggi ci siamo pure rilassati con uno splendido massaggio in tutto il corpo, per la modica cifra di 5 euro a testa.
Soprattutto oggi ho scoperto che India sarei considerato un playboy. Mi hanno detto alle donne Indiane piacciono gli uomini pelosi. Non mi resta che girare a petto nudo e rimanere in questa nazione di buon gustaie.
L’idea che mi ero fatto dell’India è un decimo della realtà. Nei mie pensieri non c’erano tutti gli odori e le puzze che caratterizzano Delhi. Siamo arrivati ieri notte dopo un piccolo scalo a Mosca:aeroporto vintage molto anni 70 con donne che sembravano bandanti.
La temperatura a Delhi già nella notte era spaventevole con un’umidità pazzesca. Sembrava di stare sott’acqua.
Vi lascio immaginare l’olezzo che arrivava dalle strade. Perchè diciamolo, qua la pulizia non è lo sport nazionale. Sicuramente lo sport nazionale è ’suonare il clacson’. Lo suonano di continuo senza regole, con o sena motivo. L’importante è suonarlo.
L’impatto con il luogo in generale è stato incredibile.
Posso ufficialmente sostenere che la normalità non esiste. In un solo giorno ho visto tante realtà e tante normalità, tutte capaci di sopravvivere. Pure al piccante dei cibi.
Noi ci divertiamo anche se siamo la preda preferita di venditori di sole. Per tutta la mattinata siamo stati in balia di falsi agenti di viaggio, falsi tassisti, falsi esperti di storia indiana, false guide turistiche. Napoli in confronto sembra Lugano . Ma abbiamo capito come funziona e se tutto va bene dovremmo rientrare a casa con qualche euro in tasca…speriamo.
Il resto lo potete leggere da Dariedda.
Da qualche settimana per motivi di lavoro mi capita di passare spesso di qui.
Faccio esattamente la strada che fecero i brigatisti quel 16 Marzo del 1978.
Arrivo a metà di via Mario Fani, mi fermo allo stop dove la strage è stata compiuta e poi salgo per via Stresa dove mi fermo alla fine della salita. Loro invece, con l’onorevole Aldo Moro, si diressero verso il covo di via Montalcini non lotano dal mio studio. Per dirla tutta posso aggiungere che il mio studio si trova nella via dove fu scoperta la tipografia dei Brigatisti.
Passare nello stesso punto dove furono ammazzati gli uomini della scorta e vederne le loro foto nella lapide sul bordo strada, mi fa sempre una certa impressione. E’ una storia che mi ha sempre colpito sin da piccolo. E’ un episodio che mi lascia ancora molti dubbi, sull’esecuzione, sul numero delle persone coinvolte. Sulle coincidenze, le’dimenticanze’ nelle indagini. I brigatisti dicono di aver detto tutto e che loro non avevano mandanti. Chissà, ma io nutro ancora dei dubbi. Mi sono sempre chiesto come dei semi principianti con le armi siano riusciti a sterminare la scorta con una pioggia di proiettili senza colpire Aldo Moro. Un operazione chirurgica.
Michele Placido sta girando una fiction sul caso Moro e questa è una piccola ‘anticipazione’. Clicca qui
Finalmente!! Il grande momento è arrivato. Qualche anima pia ha finalmente messo online vari video tratti dal capolavoro del cinema mondiale: ‘Primavera di granito’.
Non c’è molto da dire. Vi auguro solo buona visione e non scordatevi di prendere il Malox!
Non scrivo da un po’. Il blog è un prodotto dell’inverno. Non ho smesso di cucinare, e di sperimentare. Falco ti aspetto. La sfida non è finita. E la prossima volta non ci saranno polli per gatti .
Questa è l’ultima mia creazione. Quali sono gli ingredienti?
Io purtroppo non ci potrò essere ma se tu sei un precario e il 31 Maggio 2007 ti trovi dalle parti di Nuoro….
Riporto dal volantino (clicca sull’immagine per vedere tutto il volantino):
CONTIAMOCI!
SI VOGLIAMO CONTARCI.
PERCHÉ ANCORA NON SAPPIAMO QUANTI SIAMO, NON CI CONOSCIAMO MA VORREMO CONOSCERCI, VORREMO PARLARE DI NOI.
CONTIAMOCI PERCHÉ STIAMO STANCHI DI ESSERE PROTAGONISTI DI STORIE RACCONTATE DA ALTRI, DAI POLITICI IN CAMPAGNA ELETTORALE, DAGLI OPINIONISTI DI TURNO NEI TALK SHOW…
SIAMO STANCHI DI SENTIRCI SPIEGARE QUANTO È DIFFICILE LA VITA DA PRECARIO, NOI CHE QUELLA VITA LA VIVIAMO TUTTI I GIORNI,
I PRECARI SIAMO NOI E CHI MEGLIO DI NOI PUÒ RACCONTARE LA PROPRIA STORIA? CHI MEGLIO DI NOI PUÒ CONTARSI E RACCONTARSI?
6 PRECARIO? ATIPICO? FLESSIBILE?
VUOI RACCONTARCI LA TUA STORIA O SEMPLICEMENTE CONOSCERE ALTRI PRECARI? PARTECIPA ANCHE TU AL NOSTRO INCONTRO, CI CONTIAMO
PERCHÉ VOGLIAMO PROVARE A PARLARE IN PRIMA PERSONA
PERCHÉ COSÌ SCOPRIRAI CHE NON SEI IL SOLO E NON SEI SOLO… SAPPIAMO CHE SIAMO TANTI