Viaggi

_Let’s Fly and Dance

Volo Vueling per Ibiza.

5 commenti Febbraio 17th, 2008

_Driving

Sono passati un po’ di mesi dal viaggio in India, ma il pensiero è sempre là, in quella meravigliosa terra.
Non avevamo con noi una videocamera quindi non c’era stato possibile filmare una delle cose più incredibile di quel viaggio: il traffico.
Un indiano alla guida è più pericoloso di un Talebano con lo zainetto. E poi quel suono continuo del clacson era una tortura degna di Guantanamo. Ma non sono l’unico che è rimasto colpito dalla follia automobilistica indiana, visto che su youtube ci sono svariati filmati a riguardo.
Buona visione e allacciate le cinture di sicurezza.

INDIA DRIVING su YOUTUBE

5 commenti Febbraio 16th, 2008

_India#6

monsone

Ammicccii!!!
Siamo di nuovo a Delhi. Dopo domani si ritorna in Italia. Ahime’ il viaggio e’ finito ma ci ripromettiamo di tornare qui il prossimo anno. Il nostro ritorno a Delhi non poteva che essere pieno di avventure. Siamo parti da Manali il 12 Agosto diretti verso Chandigarh alle 18.30 e l’arrivo era previsto il mattino successivo alle 5. Ma siamo arrivati il 14 Agosto, due giorni dopo. Causa la pioggia e conseguenti frane sulla strada siamo rimasti bloccati insieme ad altri camionisti e variopinti personaggi. I tempi Indiani non sono dei piu’ svelti ma non si perdono d’animo e alla fine la strada piu’ o meno e’ stata sgomberata. La lunga sosta e’ stata molto stancante, anche se il nostro pullman aveva i letti e noi siamo riusciti a dormire abbastanza comodi. In questa ennesima avventura mi e’ capitato di parlare con un Indiano che mi e’ ha parlato della Storia, dell’economia dell’ India. Abbiamo incontrato un emigrato in Italia. Non tornava in India da 7 anni e da 12 era in Italia.
Fortunatamente ci siamo fermati davanti ad una fabbrica di succhi di mela. I migliori che abbiamo mai bevuto, ma soprattutto abbiamo mangiato di cetrioli incredibili. Sbucciati, tagliati e serviti su carta di giornale e conditi con sale e spezie. La coda di auto era lunghissima e tra queste si e’ pure fatto largo un uomo in groppa ad un elefante.
Riusciamo cmq ad arrivare a Chandigarh, capitale del Punjab progettata da Le Corbusier. Una piccola cittadina svizzera nel mezzo dell’India. Strade larghe, parchi, laghetti. Un architettura non semplice da capire pero’ la gente del luogo apprezza e ne va orgogliosa nonostante il disappunto di Dariedda.
A Chandigarh abbiamo alloggiato in una suite deluxe, e a questo punto pensiamo che deluxe in India voglia dire ’schifezza’. Non era male ma qua gli standard di igiene e pulizia non sono elevatissimi anche se si va in un posto piu’ costoso.
La sera ripartiamo per Delhi con lo Shatabdi. Non e’ una divinita’ Indu ma il treno veloce simile al nostro Eurostar. Ma secondo me e’ piu’ simile ad un aereo. Prendiamo due posti in seconda classe. Tre ore e venti di viaggio circa 9 euro a persona. Durante il tragitto ci hanno servito una bottiglia d’acqua e tre pasti: il primo succo di frutta biscotti e caramelle. Il secondo una zuppa di pomodori con crostini. Il terzo riso con due piatti tradizionali, insalata, yoghurt e gelato. Altro che nostra seconda classe. Un servizio da far impallidire le nostre compagnie aeree. Trenitalia e’ automaticamente squalificata dalla competizione
Oggi si festeggiava il giorno dell’Indipendenza. 60 anni di liberta’ dagli Inglesi. L’India e’ una grande democrazia e apprezza quello che hanno fatto di buono gli Inglesi ma oggi dimostra il suo orgoglio e la fierezza per l’ indipendenza e per la sua crescita’ economica. Che va piu’ veloce dei suoi autobus.
Namaste’

3 commenti Agosto 15th, 2007

_India#5

222

Foto by osyczka

Siamo salvi!
Ci troviamo a Manali a 2000 metri ai piedi dell’Himalaya. Siamo arrivati due giorni fa dopo due giorni lunghissimi di viaggio attraverso la terribile strada che porta da Leh a Manali.
La foto non e’ fatta da me ma descrive molto bene uno dei tanti punti difficili di questa strada del terrore. Il primo giorno 13 ore e il secondo 12 e mezzo. Abbiamo pernotatto in un accampamento tendato lungo la strada a Sarchu a 4290 metri.
La strada e’ di circa 460 km che si attorciglia sulle montagne Himalayane in un susseguirsi di paesaggi diversi e tutti incredibili. Siamo passati per il deserto sabbioso. per quello roccioso, attraverso boschi. In un sali e scendi continuo. Partiti da quota 3500 per poi passare nel secondo passo carrabile piuu’ alto al mondo Tanglang La a 5359 metri per poi arrivare a Manali a 2000 metri. Il viaggio l’abbiamo fatto assieme ad altri turisti in un autobus che viene definito Deluxe ma che di lusso aveva solo i sedili reclinabili. Per il resto un mezzo lentissimo che ha viaggiato praticamente a non piu’ di 20 km all’ora. E forse e’ meglio cosi’ perche’ la strada era agghicciante. Per tutto il viaggio nessuno ha aperto bocca tranne qualcuno per vomitare. La tensione era altissima. La strada era strettissima, sembrava ci passasse solo il nostro mezzo. Da una parte la montagna e dall’altra il piu’ delle volte, degli strapiombi anche di 400 metri. Il panico aumentava quando dall’altra parte arrivava un camion o un altro autobus e la strada diventava ancora piu’ stretta.
Il peggio sembrava passato a 60 km da Manali, ma nell’ultimo passo ha iniziato a piovere e la stra da era un enorme tappeto di fango. Camion impantantanati e strade intasati. Ma noi avevamo un eroe. Il nostro autista. Dieghito, soprannominato da noi cosi’, per la somiglianza con Abatantuono nel film Ecceziunale veramente. Un uomo infaticabile che ci ha portato sani e salvi a destinazioe senza batter ciglio, senza mostrare mai segni di stanchezza. Dovrebbe essere pagato come un pilota d’aereo per la pericolosita’ del suo lavoro.
Direi che questa strada andrebbe fatta una sola nella vita, ma anche no!
Ci troviamo da due giorni a Manali. In verita’ siamo in un paesino piu’ tranquillo a poca distanza, Vashisht. Manali e’ una cittadina turistica meta’ di ricconi indiani e di turisti extra indiani, soprattutto israeliani. E’ una sorta di Amsterdam, nonostante l’iso di droghe sia vietato in India. Lungo le strade si trovacno distese di piante di Marijuana che crescono spontaneamente.
La lunghezza del viaggio ci ha fatto fare una modifica all’itinerario. Non si va piu’ a Dharamsala, citta’ del Dalai Lama, ma si parte oggi per Chandigarh la citta’ di fondazione progettata da Le Corbusier. Partiremo alle 6.30 pm con un vero autobus deluxe con tanto di lettini. Durata del viaggio 10 ore. Bazzecole.

Namaste’

3 commenti Agosto 12th, 2007

_India#4

leh ladakh

Namaste’ o meglio Julleh perche’ siamo finiti nel Ladakh sull’Himalaya.
Qua potete vedere una mappa del nostro tour indiano per capire dove siamo stati e dove andremo.
Come dicevo siamo in Ladakh nell India del Nord non lontano dal kashmir.
Dopo aver lasciato Jaipur siamo ritornati a Delhi per poi ripartire alle 5 del mattino per Leh con un volo low cost. Aereo splendido e nuovissio. Dopo circa un ora e mezza di volo siamo atterrati in un paesaggio lunare in mezzo all’Himalaya. Abbiamo avuto bisogno di un giorno per abituarci al mal di montagna. Nausea, capogiri, mal di testa. Ma dal secondo giorno abbiamo avuto modo di apprezzare uno dei posti piu’ belli al mondo. Un paesesino immerso in un paesaggio lunare circondato da montagne altissime color ruggine. Il cielo e le nuvole sembrano uscite dalle mani di un pittore. Qua la gente e’ molto piu’ cordiale e meno truffaldina dei posti visitati precedentemente. Qui c’e’ un alto numero di tibetani e buddisti, dato che Leh e’ uno dei primi posti dove si sono rifugiati dopo essere fuggiti dal Tibet in seguito alla repressione cinese. I monasteri Tibetani sono dei luoghi fantastici e , architettonicamente parlando, molto complessi nella distribuzione planimetrica. Il giorno che siamo arrivati a Leh c’era il Dalai Lama ma noi non lo sapevamo e non siamo riusciti a vederlo. Lui si trova attualmente nella Numbra Valley non lontano da qua cosi’ molti monaci si sono spospati per andare a vederlo. Ma purtroppo anche questo non lo sapevamo cosi’ ieri ci siamo alzati alle 5 del mattino per andare in un monastero a vedere la preghiera del mattino ma purtroppo non c’erano monaci quindi niente preghiera. Abbiamo comunque fatto un tour di alcuni monasteri con tanto di statue di Buddha alte anche 12 metri. Molto suggestivi e veramente rilassanti. Abbiamo anche visto l’Indo, quello dei libri di storia. Quello della valle dell’Indo dalla quale sono arrivati i nostri antenati europei. E tanti europei ci sono qua a Leh. Il paese conta 20000 abitanti ma d’estate si affolla di turisti di tutte le parti del mondo, ma soprattutto di francesi. E’ il posto ideale per fare trekking. Siamo rimasti incantati da questo posto e credo che ci torneremo.
Ora inizia la parte piu’ impegnativa del viaggio. Da Leh raggiungeremo Manali. 460 kilometri in 17 ore. Due giorni di viaggio in autobus passando da una quota di 3500 metri a 5000 metri per poi arrivare a 4000 circa e dormire in un accampamento tendato. La fine del viaggio a Manali a 2000 metri. La strada non e’ delle migliori e vi lascio immaginare gli strapiombi.
Vi avevo parlato del modo di guidare degli indiani ma non dei cartelli stradali. In effetti non esistono cartelli stradali, o per lo meno non sono cosi’ frequenti e sono vari anche quando devono indicare la stessa cosa.
Ma i piu’ belli sono quelli che lungo le strade invitano alla prudenza. Del tipo:

Better Mr. Late than Mr. Never

Che posto incredibile l’India!!

Namaste’

3 commenti Agosto 8th, 2007

_INdIa#3

 rickshaw

 Ultimo giorno a Jaipur, cittadina tranquilla come il raccordo anulare nell’orario di punta. Ma che ci volete fare qua le citta’ sono molto affollate e 4 milioni di abitanti avranno pure il diritto di stare in strada…tutte assieme. E suonano il clacson. Primo sport nazionale.
Jaipur e’ la capitale del Rajastan bellissimo stato che ricorda le atmosfere di Sandokan. La citta’ e’ famosa per l’argento e le pietre preziose. Abbiamo comprato, non al prezzo migliore pero’ non siamo usciti con le ossa rotte dalla gioielleria. Ormai stiamo diventando bravi e capiamo i raggiri molto velocemente. A Jaipur ne abbiamo evitato uno dei peggiori : ti invitano da bere con delle ottime scuse e piacevoli discorsi, ti drogano la bevanda e quando ti risvegli sei un po’ piu’ leggero. Un incubo.
Il Dio denaro purtroppo e’ il motore di tutto, in ogni angolo del mondo. Siamo degli inguaribili idealisti e ci siamo illusi che il viaggio e’ un ottimo strumento di conoscenza, di scambio culturale. Forse, ma non un viaggio di venti giorni o un mese. Il turismo e’ un ottima fonte di guadagno per tutti dovunque, figuriamoci in un paese come l’India dove i poveri vivono ai margini delle strade e hanno la dignita’ delle bestie. O quasi, dato che le mucche godono di maggior rispetto dato che sono sacre.
Domani si torna nella caotica Delhi e quando dico caotica faccio i complimenti. Volete sentire i rumori di Delhi? Ok. Chiudetevi nel garage e sedetevi davanti al cofano della macchina poi dite alla vostra fidanzata di premere il clacson ogni secondo.
Il viaggio domani sara’ lungo. 230 kilometri. Poco? Qua non si va a piu’ di 80 km orari. Tempo previsto: 6 ore di viaggio. Coeficente di rischio elevatissimo. Praticamente non esistono corsie. Destra sinistra e’ tutto uguale. Gente contromano, camion, autobus con gente che sta seduta pure sul tetto. Mucche. Biciclette.
Roba da incubo.
Ma viaggiamo tranquilli noi, abbiamo la benedizione di Brahma. L’abbiamo pagata ovviamente. 
Prossimo aggiornamento dall’ Himalaya.

Namaste

3 commenti Agosto 3rd, 2007

_INDIA#2

ganesh

Namaste.

L’India e’ un posto meraviglioso. Colori e truffatori ovunque. Noi ci beviamo tutto e diamo soldi a manca e a destra. Ma stiamo diventando pi’ furbi anche noi e scaltri. Tutto questo da domani.
Oggi abbiamo pagato un santone per farci fare la benedizione. Ovviamenteio non volevo la benedizione essendo Ateo fino al midollo. Ma non chiedetemi come ma sta di fatto che mi trovavo a Pushcar sulle sponde del lago sacro con un puntino rosso sulla fronte e lanciavo i fiorellini nell’acqua. Mi hanno detto che avrebbero avuto fortuna i miei cari, la mia ragazza che ovviamente viene spacciata per moglie. Che gli affari sarebbero andati a gonfie vele. Ma qualcosa non ha funzionato visto che tra le tante mail ho trovato anche quella della commercialista per ilpagamento del secondo semestre di IVA. Una cifra da capogiro.
Magari tornero’ con collanine e braccialetti e li vendero’ a San Teodoro. Qua tutti chiedono soldi ma alla fne quello che si spende e’ ridicolo. 5 euro una stanza d’albergo. 3 euro una cena per due in ristorante.
Oggi ci siamo pure rilassati con uno splendido massaggio in tutto il corpo, per la modica cifra di 5 euro a testa.
Soprattutto oggi ho scoperto che India sarei considerato un playboy. Mi hanno detto alle donne Indiane piacciono gli uomini pelosi. Non mi resta che girare a petto nudo e rimanere in questa nazione di buon gustaie.

3 commenti Agosto 1st, 2007

_India#1

39 new delhi

L’idea che mi ero fatto dell’India è un decimo della realtà. Nei mie pensieri non c’erano tutti gli odori e le puzze che caratterizzano Delhi. Siamo arrivati ieri notte dopo un piccolo scalo a Mosca:aeroporto vintage molto anni 70 con donne che sembravano bandanti.
La temperatura a Delhi già nella notte era spaventevole con un’umidità pazzesca. Sembrava di stare sott’acqua.
Vi lascio immaginare l’olezzo che arrivava dalle strade. Perchè diciamolo, qua la pulizia non è lo sport nazionale. Sicuramente lo sport nazionale è ’suonare il clacson’. Lo suonano di continuo senza regole, con o sena motivo. L’importante è suonarlo.
L’impatto con il luogo in generale è stato incredibile.
Posso ufficialmente sostenere che la normalità non esiste. In un solo giorno ho visto tante realtà e tante normalità, tutte capaci di sopravvivere. Pure al piccante dei cibi.
Noi ci divertiamo anche se siamo la preda preferita di venditori di sole. Per tutta la mattinata siamo stati in balia di falsi agenti di viaggio, falsi tassisti, falsi esperti di storia indiana, false guide turistiche. Napoli in confronto sembra Lugano . Ma abbiamo capito come funziona e se tutto va bene dovremmo rientrare a casa con qualche euro in tasca…speriamo.
Il resto lo potete leggere da Dariedda.

Alla prossima puntata.
Namastè

7 commenti Luglio 28th, 2007


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