Cinema

_Cult

Se non vedi il video clicca qui

Finalmente!! Il grande momento è arrivato. Qualche anima pia ha finalmente messo online vari video tratti dal capolavoro del cinema mondiale:
‘Primavera di granito’.
Non c’è molto da dire. Vi auguro solo buona visione e non scordatevi di prendere il Malox!

Tutti i video qui

35 commenti Luglio 9th, 2007

_Push the botton

dharma

Ultimamente ho una pericolosa mania. Di quelle che provocano dipendenza. Non posso fare a meno di guardare la serie Lost.
Se non l’avete mai visto vi consiglio vivamente di iniziare a guardarlo. L’ idea è semplicissima: 48 superstiti ad un disastro aereo si ritrovano su una misteriosa isola. Gli sceneggiatori, bravissimi, hanno sviluppato una storia avvincente, piena di colpi di scena. Una sorta di Isola Misteriosa di Jules Verne.
Tre serie, in Italia va ora in onda la seconda serie mentre negli USA vengono trasmessi i primi 6 episodi della terza serie che riprenderà a Febbraio del 2007. Le puntate le ho scaricate e non posso fare a meno di guardarne più di una alla volta.
La storia diventa sempre più intricata puntata dopo puntata. I personaggi acquistano spessore e rivelano un legame con l’isola e con gli altri sopravvissuti fortissimo. Gli sceneggiatori hanno dichiarato di essere affascianati e colpiti dalla teoria dei sei gradi di separazione, che poi si rivela essere una delle caratteristiche della serie.
Girata con un budget altissimoalle Hawaii con uno stile cinematografico, e diretta da più registi. Ambientazioni e atmosfere che ricordano molto quelle del videogioco Myst o Riven. . Un investimento economico enorme ben ripagato visto il successo mondiale. Basta farsi un giro su Google per capire che la Lostmania non ha contagiato solo me.
Il successo di Lost, secondo me, non sta solo nelle storie che si incastrano puntata dopo puntata, ma anche perchè i temi che vengono trattati riguardano un po’ tutti anche se non si sta su un’isola deserta. Si può essere naufraghi anche in una città. Lotta per la sopravvivenza, amicizia, amore, fede. C’è tutto insomma. Un piccolo capolavoro.

9 commenti Novembre 12th, 2006

_Snapshot

Quando l’ho visto ho subito detto: Fico! Perchè non c’ho pensato a farlo io.
L’idea forse non è originale però è sicuramente d’effetto.
Noah Kalina, fotografo di New York si è scattato una foto ogni giorno per 6 anni. Dopo 2356 giorni ha montato le foto producendone un filmato. Risultato strabiliante, nella sua semplicità di idea e di realizzazione. Un piccolo documento sul tempo che passa sul volto di una persona.
L’invidia è una brutta bestia: da ieri ho iniziato a scattarmi una foto tutti i giorni. Vedremo che ne viene fuori. Tra sei anni vi farò sapere.

31 commenti Settembre 7th, 2006

_CaVa

cava
Cava di Marmo - Orosei Luglio 2006

In una cava della zona di Orosei, anni fa, sono state girate alcune scene del famoso film trash ‘Primavera di Granito’ del regista nuorese Ignazio Frogheri. La scena è stata girata in una cava di marmo ma il titolo parla di Granito.
Mmmmmmm….. Mistero.
Maggiori dettagli sul film cliccando qua.

8 commenti Agosto 2nd, 2006

_CiNeBlOg

Non trovavo mai un blog che parlasse di cinema in un modo curioso, simpatico, originale. Così tempo fa proposi ad Alex S., nuorese prestato al cinema, di fare un blog.

Alex io ti faccio il blog e tu ci metti i contenuti, ma carini, divertenti, diversi.
Il blog è nato.

2 commenti Luglio 3rd, 2006

_SeMiFrEdDo

semi.jpg

Posseduto da Lisa Biondi, ultimamente ho ripreso un rapporto semi serio con la cucina e in questo caso pure semifreddo.
Domenica il clima era caldo e così ho preparato un semifreddo al cioccolato. Usando uno dei miei attrezzi da cucina preferiti: il cerchio mobile.
Questo dolce è semplice da fare e non avendo bisogno di cottura, risulta fattibile anche da chi non ha il forno o ce l’ha ma cuoce da schifo.
Semifreddo al cioccolato

cioccolato fondente gr. 200
panna fresca gr. 150
biscotti secchi (tipo Digestive) gr. 130
nocciole tostate gr. 100
burro gr. 80
zucchero gr. 75
2 uova
una bustina di vanillina

Impastate il burro fuso con i biscotti sbriciolati e spalmate uno stampo (cm 16 Ø) . Mettetelo in frigo. Montate le uova con lo zucchero e la vanillina, poi incorporatevi il cioccolato fuso, le nocciole tritate e la panna montata. Versate nello stampo e tenete in frigo per 2 ore.

9 commenti Maggio 30th, 2006

_MonDo PicColo

piccolo.jpg
Dopo tanti rinvii finalmente sabato sono iniziate le riprese del mio nuovo cortometraggio.
L’idea l’ho avuta nel 1996 e trova ispirazione nella teoria dei 6 gradi di separazione, ovvero il numero di passaggi sociali (amici degli amici degli amici…) che separano, mediamente, qualsiasi essere umano da qualsiasi altro.
L’idea non è originale ma comunque interessante per il mio punto di vista.
Abbiamo iniziato a girare gli interni e qualche esterno. Io ne curo anche la regia.
Per il momento le riprese sono sospese, aspettiamo il bel tempo di Aprile per girare gli esterni.
Domani guarderò il girato e vedrò se ci sono scene da girare nuovamente.
Se volete vedere le foto del backstage cliccate qui.
E spero di poter postare il prima possibile il corto.

28 commenti Marzo 20th, 2006

_Diverso

pellicola.jpg
Un po’ di pubblicità.
Questo giovedì inizia il cineforum organizzato dall’Associazione ‘Teatro delle Biglie‘, di cui sono socio, in collaborazione con l’amico, critico cinematografico, Sardo, Nuorese, Alex Stellino.
Il tema di questo anno è il Diverso.
I film verranno proiettati ogni Giovedì all’auditorium della casa dello studente in via Pascoli 53 a Milano dalle ore 20.30.
Queste sono le date e i film che verranno proiettati:

giovedì 16 marzo: FREAKS di Tod Browning (1932)
giovedì 23 marzo: L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI di Don Siegel (1956)
giovedì 30 marzo: IL BUIO OLTRE LA SIEPE di Robert Mulligan (1962)
giovedì 6 aprile: HAROLD E MAUDE di Hal Hasby (1972)
giovedì 20 aprile: QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO DEL CUCULO di Milos Forman (1975)
giovedì 4 maggio: L’ENIGMA DI KASPAR HAUSER di Werner Herzog (1974)
giovedì 11 maggio: ELEPHANT MAN di David Lynch (1980)
giovedì 18 maggio: STATION AGENT di Tom McCarthy (2003)
giovedì 25 maggio: ZELIG di Woody Allen (1983)

Vi riporto anche l’intervento introduttivo di Alex sulla rassegna:

DIVERSO UGUALE DIVERSO

Il diverso non esiste. Esistono l’omologazione, l’alienazione e la paura. Esiste l’arbitraria formulazione dei concetti di “normale” e “giusto” e, di conseguenza, l’altrettanto arbitraria creazione di un “diverso” e di uno “sbagliato”. Solo l’esistenza di un diverso giustifica infatti la difesa di valori concepiti come dogmi istituzionalizzati. Chi non si adegua al canone viene emarginato, combattuto, annichilito.
Il cinema del Novecento ha riflettuto spesso, volontariamente e non, su questo concetto e una rassegna di film sul “diverso” offre un’ampia gamma di possibilità: se si parte dal presupposto che non esiste il “diverso” ma solo la sua percezione, innumerevoli possono essere le variazioni sul tema, dal momento che innumerevoli sono i punti di vista da cui osservare il problema.
Cronologicamente, una rassegna di questo tipo non può prescindere da Freaks di Tod Browning: incentrato sulle vicissitudini di una comunità di fenomeni da baraccone – che all’epoca fece scandalo e ancora oggi suscita commozione e orrore – si tratta di uno dei capolavori di un regista che all’epoca venne ghettizzato dall’estabilishment proprio in virtù dei temi disturbanti, al limite del morboso, che affrontava nei suoi film. E dal momento che, come si è detto, un discorso sul “diverso” non può fare a meno di essere anche un discorso sull’“omologazione” (il “diverso” si caratterizza come tale solo in rapporto a una comunità di presunti “uguali”) imprescindibili sono anche due film come L’invasione degli ultracorpi di Don Siegel – frutto di un’epoca lontana (quella della Guerra fredda, del maccartismo, e della lista nera a Hollywood) ma sempre attuale nell’assunto, come dimostrano i successivi remake ad opera di Phillip Kaufman (1978) e Abel Ferrara (1993) – e Zelig di Woody Allen, geniale ritratto di un uomo “che voleva solo essere come tutti gli altri”.
Ma sarà interessante scoprire proprio come la concezione del diverso sia profondamente legata alla sua percezione, in quanto a fare i conti con il “diverso” possono essere il portatore stesso della diversità (Station Agent), un cerchia ristretta di individui (Il buio oltre la siepe) o la società intera (Qualcuno volò sul nido del cuculo, The Elephant Man, L’enigma di Kaspar Hauser). E, all’interno di quest’analisi, sarà utile studiare anche in che modo, volta per volta, si esplica il meccanismo di difesa dell’ambiente circostante nei confronti dell’individuo o degli individui considerati “corpi estranei”: la segregazione forzata nel film di Mulligan, l’istituto psichiatrico in quello di Forman, l’attrazione morbosa mascherata da interesse scientifico in quello di Lynch.
D’altra parte, c’è chi ha voluto mostrare come il “diverso”, proprio in virtù della sua “originalità”, possa sottrarsi volontariamente all’omologazione e crearsi una nicchia entro la quale vivere in rispetto della propria individualità (Harold e Maude). Perché, come dimostra il film di Tod Browning, alla fine il vero “diverso” finisce per essere colui che rifugge a tutti i costi da esso, dichiarandosi forzatamente “normale”, “uguale”. Ma uguale a che cosa?

Alessandro Stellino


“Beato chi è diverso/essendo egli diverso. Ma guai a chi è diverso/essendo egli comune”
(Sandro Penna)

 

10 commenti Marzo 14th, 2006

_My Switzerland


Ringrazio ancora Massj per avermi aiutato a mettere i video nel blog. Vi ricordo che i video sono sempre disponibili nella sezione corti.

Oggi posto ‘My Switzerland’. Questo corto era stato prodotto per un concorso: Swissincheese .
Il concorso chiedeva che si parlasse della Svizzeritudine, ossia parlare della Svizzera enfatizzando gli stereotipi di quella nazione: formaggio coi buchi, cioccolato, heidi ecc… Metteva a disposizione una tabella che permetteva di individuare in un gioco d’incastri gli stereotipi ‘ispiratori’.
Il concorso non l’abbiamo vinto, ma abbiamo ricevuto molti complimenti anche dalla giuria.
Il corto è stato realizzato da me e dal mio mitico socio Enore Montini, perfetto interprete delle mie visioni.

Questo sabato iniziano le riprese di un nuovo corto. Presto su questo blog notizie dal backstage.
Buona visione

p.s.: un consiglio per guardare il corto ’senza scatti’. Premere play e ripremerlo subito per metterlo in pausa. Aspettare che si carichi tutto, o quasi. E poi ripremere play.
Guardarlo mangiando formaggio con i buchi.

11 commenti Febbraio 15th, 2006

.:Amori impossibili

Visto che oggi è San Valentino, e che grazie a Massj finalmente riesco ad inserire i filmati nel blog, vi regalo un mio corto sull’amore.
Rubo due righe dall’oroscopo di Internazionale, dal segno di Dariedda-bilancina, che ben spiega questo corto:
“Per mantenere in vita una relazione, l’amore non è sufficiente. Senza immaginazione l’amore diventa affetto, dovere, noia. Le relazioni non finiscono perché abbiamo smesso di amare ma perché abbiamo smesso d’immaginare”

6 commenti Febbraio 14th, 2006


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