_Walterloo

uolter

4 commenti Aprile 15th, 2008 alle 10:02pm GPZ

Pubblicato in: Deliri, Pensieri e Parole

_Let’s Fly and Dance

Volo Vueling per Ibiza.

5 commenti Febbraio 17th, 2008 alle 12:45pm GPZ

Pubblicato in: Deliri, Viaggi

_Driving

Sono passati un po’ di mesi dal viaggio in India, ma il pensiero è sempre là, in quella meravigliosa terra.
Non avevamo con noi una videocamera quindi non c’era stato possibile filmare una delle cose più incredibile di quel viaggio: il traffico.
Un indiano alla guida è più pericoloso di un Talebano con lo zainetto. E poi quel suono continuo del clacson era una tortura degna di Guantanamo. Ma non sono l’unico che è rimasto colpito dalla follia automobilistica indiana, visto che su youtube ci sono svariati filmati a riguardo.
Buona visione e allacciate le cinture di sicurezza.

INDIA DRIVING su YOUTUBE

5 commenti Febbraio 16th, 2008 alle 12:27pm GPZ

Pubblicato in: Deliri, Viaggi

_Abusi

ruspa

All’indomani della caduta del governo, vorrei segnalare un interessante articolo di Giorgio Todde, oculista e scrittore sardo, che dalle pagine di Eddyburg, sito di Edoardo Salzano, prende spunto dalla vicenda di Orosei di questi giorni per parlare di abusi edlizi e di territorio Sardo.
Consiglio di leggerlo soprattutto ora che il governo è caduto e che forse ritornerà il governo dei condoni edilizi.
Anche se per dirla tutta, gli abusi in Italia non hanno bandiere politiche.

Lo sgretolamento delle nostre polverizzate realtà locali ha concorso a diffondere l’idea che le norme, le regole e perfino le sentenze possano essere modificate – come durante una rivoluzione - dalla cosiddetta “volontà popolare” aizzata e infiammata da un Masaniello che guida la “rivolta”. (more…)

Lascia un commento Gennaio 25th, 2008 alle 10:05am GPZ

Pubblicato in: Architettura

_MERDA

merda artista 777166

Dal blog di Anne Choi, ripreso da Abitare di qualche mese fa, riporto fedelmente e sottoscrivo:

CARI ARCHITETTI, SONO STUFA DELLA VOSTRA MERDA

Una volta, tanto tempo fa, nei giorni della mia giovinezza, avevo un amico che studiava architettura per diventare, presumibilmente, un architetto.
(more…)

1 commento Gennaio 18th, 2008 alle 06:11pm GPZ

Pubblicato in: Architettura

Sottsass

sott81
Ettore Sottsass ( Innsbruck 14 Settembre 1917- Milano 31 Dicembre 2007): Architetto e Designer Italiano.

Da Repubblica del 2 Gennaio 2008 :

E la funzione dell’oggetto? Lei ha sempre sostenuto che il suo funzionalismo è nella speranza, affidata all’oggetto, che trovi una sua funzione.
“Lo dico ancora adesso. Un’automobile posteggiata è un oggetto spaventoso, ci vuole uno che la faccia andare. Vale per tutti gli oggetti. Ai tempi di Memphis tutti mi dicevano: questo scaffale è obliquo, manca la funzionalità. Ma lo scaffale non ha funzionalità, è chi lo usa che deve trovarla. Con i fiori siamo sempre nei guai, i vasi sono troppo piccoli o troppo corti. Ma non è colpa dei vasi. Tra l’altro, c’ è ancora l’abitudine settecentesca di mandare troppi fiori. Basta un fiore per muovere l’aria”.

Lascia un commento Gennaio 2nd, 2008 alle 06:20pm GPZ

Pubblicato in: Architettura

_India#6

monsone

Ammicccii!!!
Siamo di nuovo a Delhi. Dopo domani si ritorna in Italia. Ahime’ il viaggio e’ finito ma ci ripromettiamo di tornare qui il prossimo anno. Il nostro ritorno a Delhi non poteva che essere pieno di avventure. Siamo parti da Manali il 12 Agosto diretti verso Chandigarh alle 18.30 e l’arrivo era previsto il mattino successivo alle 5. Ma siamo arrivati il 14 Agosto, due giorni dopo. Causa la pioggia e conseguenti frane sulla strada siamo rimasti bloccati insieme ad altri camionisti e variopinti personaggi. I tempi Indiani non sono dei piu’ svelti ma non si perdono d’animo e alla fine la strada piu’ o meno e’ stata sgomberata. La lunga sosta e’ stata molto stancante, anche se il nostro pullman aveva i letti e noi siamo riusciti a dormire abbastanza comodi. In questa ennesima avventura mi e’ capitato di parlare con un Indiano che mi e’ ha parlato della Storia, dell’economia dell’ India. Abbiamo incontrato un emigrato in Italia. Non tornava in India da 7 anni e da 12 era in Italia.
Fortunatamente ci siamo fermati davanti ad una fabbrica di succhi di mela. I migliori che abbiamo mai bevuto, ma soprattutto abbiamo mangiato di cetrioli incredibili. Sbucciati, tagliati e serviti su carta di giornale e conditi con sale e spezie. La coda di auto era lunghissima e tra queste si e’ pure fatto largo un uomo in groppa ad un elefante.
Riusciamo cmq ad arrivare a Chandigarh, capitale del Punjab progettata da Le Corbusier. Una piccola cittadina svizzera nel mezzo dell’India. Strade larghe, parchi, laghetti. Un architettura non semplice da capire pero’ la gente del luogo apprezza e ne va orgogliosa nonostante il disappunto di Dariedda.
A Chandigarh abbiamo alloggiato in una suite deluxe, e a questo punto pensiamo che deluxe in India voglia dire ’schifezza’. Non era male ma qua gli standard di igiene e pulizia non sono elevatissimi anche se si va in un posto piu’ costoso.
La sera ripartiamo per Delhi con lo Shatabdi. Non e’ una divinita’ Indu ma il treno veloce simile al nostro Eurostar. Ma secondo me e’ piu’ simile ad un aereo. Prendiamo due posti in seconda classe. Tre ore e venti di viaggio circa 9 euro a persona. Durante il tragitto ci hanno servito una bottiglia d’acqua e tre pasti: il primo succo di frutta biscotti e caramelle. Il secondo una zuppa di pomodori con crostini. Il terzo riso con due piatti tradizionali, insalata, yoghurt e gelato. Altro che nostra seconda classe. Un servizio da far impallidire le nostre compagnie aeree. Trenitalia e’ automaticamente squalificata dalla competizione
Oggi si festeggiava il giorno dell’Indipendenza. 60 anni di liberta’ dagli Inglesi. L’India e’ una grande democrazia e apprezza quello che hanno fatto di buono gli Inglesi ma oggi dimostra il suo orgoglio e la fierezza per l’ indipendenza e per la sua crescita’ economica. Che va piu’ veloce dei suoi autobus.
Namaste’

3 commenti Agosto 15th, 2007 alle 04:07pm GPZ

Pubblicato in: Viaggi

_India#5

222

Foto by osyczka

Siamo salvi!
Ci troviamo a Manali a 2000 metri ai piedi dell’Himalaya. Siamo arrivati due giorni fa dopo due giorni lunghissimi di viaggio attraverso la terribile strada che porta da Leh a Manali.
La foto non e’ fatta da me ma descrive molto bene uno dei tanti punti difficili di questa strada del terrore. Il primo giorno 13 ore e il secondo 12 e mezzo. Abbiamo pernotatto in un accampamento tendato lungo la strada a Sarchu a 4290 metri.
La strada e’ di circa 460 km che si attorciglia sulle montagne Himalayane in un susseguirsi di paesaggi diversi e tutti incredibili. Siamo passati per il deserto sabbioso. per quello roccioso, attraverso boschi. In un sali e scendi continuo. Partiti da quota 3500 per poi passare nel secondo passo carrabile piuu’ alto al mondo Tanglang La a 5359 metri per poi arrivare a Manali a 2000 metri. Il viaggio l’abbiamo fatto assieme ad altri turisti in un autobus che viene definito Deluxe ma che di lusso aveva solo i sedili reclinabili. Per il resto un mezzo lentissimo che ha viaggiato praticamente a non piu’ di 20 km all’ora. E forse e’ meglio cosi’ perche’ la strada era agghicciante. Per tutto il viaggio nessuno ha aperto bocca tranne qualcuno per vomitare. La tensione era altissima. La strada era strettissima, sembrava ci passasse solo il nostro mezzo. Da una parte la montagna e dall’altra il piu’ delle volte, degli strapiombi anche di 400 metri. Il panico aumentava quando dall’altra parte arrivava un camion o un altro autobus e la strada diventava ancora piu’ stretta.
Il peggio sembrava passato a 60 km da Manali, ma nell’ultimo passo ha iniziato a piovere e la stra da era un enorme tappeto di fango. Camion impantantanati e strade intasati. Ma noi avevamo un eroe. Il nostro autista. Dieghito, soprannominato da noi cosi’, per la somiglianza con Abatantuono nel film Ecceziunale veramente. Un uomo infaticabile che ci ha portato sani e salvi a destinazioe senza batter ciglio, senza mostrare mai segni di stanchezza. Dovrebbe essere pagato come un pilota d’aereo per la pericolosita’ del suo lavoro.
Direi che questa strada andrebbe fatta una sola nella vita, ma anche no!
Ci troviamo da due giorni a Manali. In verita’ siamo in un paesino piu’ tranquillo a poca distanza, Vashisht. Manali e’ una cittadina turistica meta’ di ricconi indiani e di turisti extra indiani, soprattutto israeliani. E’ una sorta di Amsterdam, nonostante l’iso di droghe sia vietato in India. Lungo le strade si trovacno distese di piante di Marijuana che crescono spontaneamente.
La lunghezza del viaggio ci ha fatto fare una modifica all’itinerario. Non si va piu’ a Dharamsala, citta’ del Dalai Lama, ma si parte oggi per Chandigarh la citta’ di fondazione progettata da Le Corbusier. Partiremo alle 6.30 pm con un vero autobus deluxe con tanto di lettini. Durata del viaggio 10 ore. Bazzecole.

Namaste’

3 commenti Agosto 12th, 2007 alle 09:26am GPZ

Pubblicato in: Viaggi

_India#4

leh ladakh

Namaste’ o meglio Julleh perche’ siamo finiti nel Ladakh sull’Himalaya.
Qua potete vedere una mappa del nostro tour indiano per capire dove siamo stati e dove andremo. (more…)

2 commenti Agosto 8th, 2007 alle 02:30pm GPZ

Pubblicato in: Viaggi

_INdIa#3

 rickshaw

 Ultimo giorno a Jaipur, cittadina tranquilla come il raccordo anulare nell’orario di punta. Ma che ci volete fare qua le citta’ sono molto affollate e 4 milioni di abitanti avranno pure il diritto di stare in strada…tutte assieme. E suonano il clacson. Primo sport nazionale.
(more…)

3 commenti Agosto 3rd, 2007 alle 04:16pm GPZ

Pubblicato in: Viaggi

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